"L'Occidente odierno, proprio perché rifiutante Cristo, ha deciso di abbandonarsi allla strage, non riconoscendo neppure la dignità di vittima agli uccisi, avendo però cura di coprirli con la censura, di nasconderli fra suadenti espressioni come 'libertà di scelta' e 'diritti civili'; l'una e gli altri, ai martiri innocenti, per sempre negati"  

 

 

 

 

 

 

 

 

La scienza afferma che già dal primo istante dopo il concepimento (dopo cioè che il nucleo dello spermatozoo e quello della cellula uovo si fondono) nasce una vita, vita umana in questo caso. Sempre la scienza sottolinea come il nuovo essere vivente già possegga tutto il corredo genetico necessario per svilupparsi e per vivere. Il corredo genetico indispensabile per formarlo, progressivamente, con tutte quelle caratteristiche particolari, che pian piano si svilupperanno e saranno presenti solamente nel nuovo individuo e in nessun altro.

 

La dottrina cattolica, dunque, non afferma nulla di antiscientifico nell'evidenziare con forza che la vita umana va difesa sin dal primo istante dopo il concepimento. In quel primo istante nasce un uomo.

 

Come la dottrina cattolica sottolinea la dignità di ogni uomo senza distinzione di etnia, religione, sesso ecc, allo stesso modo non fa alcuna discriminazione in base all'età dell'essere umano.

 

L’aborto è ritenuto dalla morale cattolica uno dei più gravi peccati in assoluto, indipendentemente dall’età del nascituro, dalle sue condizioni di salute ecc.

 

Esso è, indiscutibilmente, l'eliminazione di un essere umano.

 

 

La vita di ogni individuo ha un inizio ben preciso: il momento della fecondazione […]. Questa affermazione non è un'ipotesi formulata da teorici, né un'opinione dei teologi, ma una constatazione sperimentale” Jérome Lejeune (Importante genetista francese, scopritore della trisonomia del cromosoma 21, l'anamolia genetica che causa la sindrome di Down)

 

 

Alcuni dei primi passi della nuova vita.

 

A circa 3-5 giorni di vita la nuova creatura inizia a comunicare, tramite gli ormoni, con l’organismo materno, il quale si organizza per ospitare, proteggere e nutrire il figlio;

 

già a circa 21 giorni dal concepimento pulsa il cuore (naturalmente ancora in fase di sviluppo) del nuovo essere umano, il battito cardiaco è stato, grazie a particolari strumenti, ascoltato dagli scienziati;

 

già prima del termine della terza settimana di vita, il nuovo essere umano ha gemmato le vescicole celebrali, ha formato il fegato, il sistema nervoso, i polmoni, lo stomaco, l’intestino (organi presenti ma, naturalmente, in costante sviluppo e perfezionamento);

 

a sei settimane circa si può misurare l’attività celebrale, sono visibili gli abbozzi degli occhi, presenti le palpebre, le mani hanno già le loro dita;

 

 

a due mesi di vita il feto ha già formato i suoi organi, da ora in poi si devono solamente sviluppare.

 

 

 

 

 

Ricordiamo che la legge italiana permette l'eliminazione del nuovo individuo sino ai tre mesi di vita! NO COMMENT

 

Sino a sei mesi se rischia di nascere con problematiche fisiche ! NO COMMENT

 

 

 

Le persone favorevoli alla legge 194 affermano spesso che questa sia stata positiva per ridurre il numero totale degli aborti, considerata la riduzione di quelli clandestini.

 

 

Affermazioni totalmente e drammaticamente smentite dai fatti 

Inoltre non serve certamente una laurea in psicologia o sociologia, per conoscere una semplicissima regola: “La legge fa cultura”. (cultura nel senso di "mentalità", "modo di pensare", schemi mentali moralmente più o meno accettati perché appunto la legge dello stato dice che "va bene così")

 

 

 

Infatti i cittadini, specie delle nuove generazioni, sono psicologicamente e socialmente portati ad identificare come moralmente lecito, e a volte persino positivo, ciò che è consentito dalla legge dello stato. E quindi sono portati a fare questo o quell'atto senza porsi molti problemi.

 

 

 

Se fosse vera l'equazione, legge 194 = meno aborti, allora perché non si depenalizza anche il furto o il sequestro di persona?

 

 

 

L'Occidente odierno ha ben imparato dal Nazismo e dal Comunismo, cioè le due culture della morte, le due ideologie più negative dell'intera storia umana, ad introdurre l'aborto legale;

 

infatti l'Unione Sovietica ha introdotto l'aborto “legale” nel 1920

 

Hitler lo ha introdotto nel 1933

 

L'Occidente odierno, radicalmente anticristiano, è andato alla loro scuola: PROMOSSO !!