PRIMA DI TUTTO 

Molti (probabilmente tutti o quasi tutti) degli apostoli/dei discepoli e molti di quelli che credevano (spesso per aver visto Gesù Risorto) alla risurrezione di Gesù, alla sua divinità, sono stati torturati e uccisi per la loro fede..

potevano abbandonare, rinnegare la loro fede, ma hanno preferito morire per testimoniarla

Nessuno ha tratto materiale beneficio dalla propria testimonianza...niente soldi, niente potere, nessuna donna, niente prestigio....forse allora quello che raccontavano era proprio vero!

Pensiamo a Paolo o a Pietro o a Stefano (il primo martire della storia cristiana) ecc. ecc. potevano vivere la propria vita tranquilla e serena (anche agiata, se pensiamo a san Paolo) eppure hanno deciso di testimoniare in giro per il mondo (allora conosciuto) che Gesù è Dio, che Gesù è risorto...hanno scelto di testimoniare pur sapendo che sarebbero stati imprigionati, torturati e uccisi....come infatti è successo. 

Nei primi tre secoli far parte della Chiesa cattolica, soprattutto far parte dei suoi vertici, significava vivere in clandestinità e spesso morire dopo atroci torture...pensiamo quanti papi dei primi tre secoli sono morti così....la fede cattolica è fondata anche sul sangue e sul sacrificio dei primi cristiani...

 

Sui Vangeli.....

A volte le persone credono che i Vangeli e le altre fonti cristiane non siano storicamente attendibili.

 

Invece....

 

In epoca antica i documenti (di qualsiasi natura…religiosi, storici, letterari ecc.) erano scritti su papiri o pergamene, tali materiali sono però facilmente deteriorabili, anche per questo era usuale il lavoro di ricopiatura dei testi originali, al fine di non “smarrire” nel corso del tempo le varie documentazioni.

 

Per valutare l’attendibilità storica dei documenti è necessario osservare il numero dei manoscritti giunti sino a noi e la loro antichità. Perché un manoscritto sia attendibile deve possedere anche altre caratteristiche, comunque sempre presenti nei Vangeli canonici, cioè nei Vangeli ufficiali della Chiesa.

 

Vediamo, nel caso di qualche autore dell’antichità pagana, quanti manoscritti sono giunti sino a noi:

Virgilio…poco più di 100 manoscritti (codici)

Platone….poco più di 10 manoscritti (codici)

Euripide e Tacito…..2 - 4 manoscritti (codici)

 

Orazio è l’autore dell’antichità pagana che “ha fatto giungere” sino a noi il maggior numero di manoscritti (codici)…250 circa.

Se spostiamo la nostra attenzione al Nuovo Testamento (4 Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le lettere canoniche), i manoscritti (codici) salgono a 5300! Tale numero, già eccezionale, viene raggiunto solo considerando gli scritti in lingua greca, mentre se aggiungessimo i manoscritti in lingua latina e le varie traduzioni antiche in lingua copta, siriaca, gotica....i manoscritti salirebbero a circa 15.000!

 

 

Ma quanto sono antichi questi manoscritti? E' naturale che più il manoscritto è vicino, per data di composizione, allo scritto originale e più sarà attendibile.

 

Parliamo, naturalmente, sempre della storia antica.

 

Virgilio ha il manoscritto più antico…dista 350 anni dalla sua morte.

 

Il manoscritto più antico “di Orazio”... 800 anni dopo la sua morte.

 

Il manoscritto più antico “di Cesare” ... 900 anni dopo l’originale.

 

Il manoscritto più antico “di Platone” ... 1300 anni dopo l’originale.

E così via…

 

 

Varie centinaia di manoscritti del Nuovo Testamento risalgono ai primissimi secoli del cristianesimo e varie decine sono distanti dall’originale solo pochissime decine di anni!

 

Una documentazione incomparabile per la sua attendibilità!

 

Più precisamente, riferendoci ai quattro Vangeli, è ormai provato che essi sono stati scritti entro la fine del primo secolo dopo Cristo, addirittura, molto probabilmente, entro i primi 70 anni del medesimo centennio

I testimoni della vita di Gesù erano ancora vivi.

 

Per la storia antica questo è un fatto più che eccezionale, straordinario

 

 

Eppure alcuni hanno il coraggio di mettere in dubbio l'attendibilità storica dei documenti (riconosciuti dalla Chiesa) su Gesù, magari propagandando le loro bizzarre (per non dire altre parole) idee, ben sapendo intanto che la gente solitamente non si interessa di storiografia o archeologia o storia antica o papirologia ecc., ben sapendo che la gente solitamente non legge libri di professori universitari, ricercatori, archeologi, i quali conoscono benissimo la STRAORDINARIA attendibilità storica dei documenti cristiani (cioè della Chiesa cattolica) su Gesù. 

 

Dunque a volte si fa strada l'idea, o quantomeno il dubbio, che quello che sappiamo su Cristo non sia poi vero. Un' erronea concezione non raramente veicolata dai mass media, sponsorizzata addirittura in alcuni supermercati, mentre i veri studi e le vere ricerche rimangono perlopiù confinate fra gli specialisti e gli accademici, ben lontane dal vivere quotidiano delle persone. 

 

 

Sono, come già detto, anche i criteri di attendibilità a confermare la straordinaria dignità storica dei documenti cristiani su Gesù...si sottolinea come i Vangeli apocrifi non riescano a soddisfare questi criteri o, nelle migliori delle ipotesi, li soddisfano alquanto limitatamente e mai sufficientemente.

 

Sono solamente i documenti riconosciuti dalla vecchia, cara Chiesa cattolica a risultare storicamente attendibili, a superare l'esame della storiografia,

 

Alcuni criteri di attendibilità li abbiamo già visti, accenniamo brevemente gli altri.

 

Il criterio di contestualità. Le notizie riportate dai documenti devono risultare compatibili con il contesto sociale/storico/culturale del tempo.

 

I testimoni diretti. I testimoni oculari sono più attendibili delle testimonianza per “sentito dire”.

 

La coerenza di narrazione. La sequenza dei fatti raccontati deve permettere di comprendere le cause degli eventi, garantendo la concatenazione logica del racconto.

 

La molteplice attestazione. I documenti sono più attendibili se provenienti da fonti indipendenti.

 

Poi vi sono altri criteri o sottocriteri...l'integrità del testo, la credibilità degli autori, le discordanze testuali, la credibilità della veste letteraria ecc. 

 

I quattro Vangeli si sono affermati perché gli unici ad essere veramente credibili...mentre i Vangeli apocrifi sono stati chiaramente scritti per perseguire particolari fini religiosi e per propagandare determinate concezioni

 

Non si può parlare di Vangeli apocrifi senza parlare della gnosi.

 

La gnosi (religione antica) aveva una concezione dualistica del mondo e della vita; il mondo materiale era considerato il male, solo lo spirito era considerato positivo. Conseguentemente bisognava evitare ad ogni costo la materia e la procreazione era considerata negativa, perché responsabile di imprigionare le anime nei corpi. La donna era quindi, per la gnosi, un essere negativo, perché generatrice di vita materiale, perché partorisce figli.

 

Citiamo solo due esempi di invenzione narrativa, realizzata al solo fine di sostenere le proprie concezioni.

 

Nel vangelo (apocrifo) copto di Tommaso vengono riportate le parole di Gesù, le quali anziché rimproverare Pietro che aveva appena detto: “le donne non sono degne di vita”, affermano: “Ogni donna che diventerà maschio potrà entrare nel Regno dei Cieli”.

 

Un Vangelo totalmente inventato per convincere le persone della “verità” della gnosi.

  

Naturalmente, affermava la gnosi, se la materia/il corpo è negativo, Cristo non si è incarnato, ha preso solo l'apparenza di un uomo, mai il divino può compromettersi con la carne, con il corpo.

 

Così, sempre secondo la gnosi, sulla croce non c'era Cristo ma solo un'apparenza..vale a dire la passione di Cristo è stata solo teatro, Gesù ha fatto del cinema, ha fatto il prestigiatore.

Questo pensava la gnosi, ed ecco allora un vangelo inventato apposta per propagandare queste idee; è l'Apocalisse copta di Pietro, nella quale Cristo afferma che colui che sta soffrendo sulla croce è un suo sostituto, non il Gesù Vivente.

 

 

Ricordiamo che tali Vangeli non sono credibili anche alla luce di oggettivi e laici criteri di attendibilità storica (citati in precedenza).

 

Ad esempio i più antichi di questi documenti, fra le altre cose, non possono vantare un' antichità simile a quella di numerosissimi documenti cristiani.

 

Ad esempio, spesso questi scritti evidenziano come gli autori, al contrario di quanto volessero far credere, non avessero una minima conoscenza degli usi, delle tradizioni, della quotidianità ebraica, quindi non solo non erano testimoni diretti (non erano certamente gli apostoli o gli evangelisti) della vita di Gesù, non solo non conoscevano dei testimoni diretti, ma non erano nemmeno di origine semitica.

 

Si può sintetizzare in questo modo: 

I Vangeli apocrifi sono successivi alla nascita della filosofia/religione gnostica, inventati per diffonderne e difenderne le concezioni.

 

L'esatto contrario della religione cristiana, la quale è nata da particolari avvenimenti, avvenimenti imprevedibili, avvenimenti che si opponevano agli iniziali desideri materiali degli stessi testimoni, avvenimenti descritti nei Vangeli canonici, nel Nuovo Testamento.

 

 

Inoltre nei quattro Vangeli della Chiesa c'è tutta una serie di racconti e fatti che nessun scrittore avrebbe mai inventato, se avesse voluto fondare (su delle menzogne) una nuova religione. Se tali fatti sono stati raccontati è solo perché sono realmente avvenuti.

Non esiste un' altra motivazione.

Ad esempio.

 

Gli evangelisti (appartenenti al popolo ebraico) non avrebbero mai scritto che Gesù aveva ridimensionato il giorno del sabato (la festa per eccellenza degli ebrei!)... sarebbe stato un terribile autogoal. Come se un politico, per convincere le persone ad eleggerlo, promettesse di ridimensionare il campionato di calcio in Italia;

 

Non avrebbero mai detto che Gesù era morto in croce, perché era un assurdo, una bestemmia, che un fondatore di religione, il Messia, Dio stesso muoia in croce... lo avrebbero taciuto a tutti i costi, soprattutto considerando che la morte in croce era una delle morti più umilianti in assoluto...una morte da scarto della società;

 

Non avrebbero mai detto che i primi testimoni della risurrezione erano state delle donne, perché esse vantavano ben poca attendibilità nei processi, come testimoni ecc. Affermare che i primi testimoni a vedere il Risorto sono state delle donne è come portare a testimoniare, al giorno d'oggi, dei bambini di 3-4 anni. Nessuna persona, se volesse diffondere bugie, sceglierebbe di agire in questo modo;

 

Non avrebbero raccontato che sono scappati a gambe levate quando Gesù è stato imprigionato, non avrebbero raccontato il rinnegamento di Pietro ecc. Proprio loro che dovevano diffondere la nuova religione, perché mai avrebbero dovuto parlare male di se stessi, dei testimoni della nuova religione? E' un assurdo, è darsi la zappa sopra i piedi;

 

Non avrebbero mai detto che Gesù amava, perdonava, miracolava anche i romani, gli odiati conquistatori...come posso pensare di convincere i miei compatrioti, (o anche altre popolazioni sottomesse) che il loro Dio faceva del bene anche ai loro oppressori? E' un altro assurdo, un controsenso, soprattutto pensando alla mentalità dei popoli antichi.

 

E si potrebbe andare avanti con altri esempi.

 

 

Ricordiamo inoltre, anche se questo può far parte di un altro discorso, che ci sono fonti non cristiane che testimoniano l’esistenza storica di Gesù (fonti romane ed ebraiche), e fondamentali documenti ebraici (Talmud babilonese) che affermano come egli facesse miracoli.

In questi ultimi documenti, provenienti da una religione/un popolo non credente nella divinità di Cristo, i miracoli sono chiamati stregonerie e sono considerate negativamente, ma testimoniano, loro malgrado, la soprannaturalità e la verità delle azioni raccontate nei Vangeli.

Cioè nemmeno gli ebrei che non credevano in Gesù riuscivano a negare che egli compisse dei miracoli...erano troppo palesi a tutti i contemporanei per negarlo, allora hanno scelto di chiamarli "stregonerie"