La donna ? Un'invenzione della Chiesa cattolica

 

Provocazione? Nemmeno tanto.

 

La donna infatti, prima del Cristianesimo, e ancora oggi in molte parti del mondo non cristiano, era/è considerata un oggetto o un essere inferiore.

 

 

Per il Cristianesimo la donna è persona

 

La donna è un essere inferiore; idea quasi universale nella storia delle civiltà mondiali. A sostenere e, si può dire, a generare questa convinzione sono intervenute ed intervengono le stesse religioni (Cristianesimo a parte). Spiritualmente, “davanti a Dio”, la donna è inferiore all'uomo...questo è il messaggio delle varie religioni. Da questo messaggio è nata e/o si è rafforzata, si è legittimata la sottomissione sociale ed antropologica della donna.

 

Qualche esempio (ricordando il doveroso e profondo rispetto che si deve ad ogni persona e che, oltretutto, i fedeli di queste religioni legittimamente difendono quanto proclamato da quest'ultime)

 Islam. Non c'è bisogno di cercare nel Corano le varie sure che testimoniano la sottomissione femminile, per dimostrare che nell'Islam la donna è considerata spiritualmente/umanamente inferiore all'uomo...infatti leggendo il Corano risulta evidente che è un testo essenzialmente rivolto all'uomo, al maschio musulmano. La donna è fondamentalmente strumentale.

Le filosofie orientali ? Ad esempio per il Buddhismo e per l'Induismo il fatto stesso di essere un uomo significa che si è posti ad un livello più alto nella scala delle reincarnazioni (induismo)/rinascite (buddhismo). Nel pensiero orientale se un uomo “rinasce” donna, significa che si è comportato male, perdendo così molta sua dignità spirituale.

Poi la Chiesa cattolica. Uomo e donna, da subito, sono stati considerati uguali davanti a Dio. Non si sta solo dicendo che l'idea di donna e l'idea di uomo possiedono la stessa dignità, si sta affermando che ogni donna ha la stessa dignità spirituale/umana di ogni uomo.

L'ultima delle povere non vale meno del primo degli imperatori. Quello che conta è la volontà di seguire Dio. Per questo, secondo la dottrina cattolica, già da subito si sapeva che anche la più umile delle donne poteva, se più volenterosa nel seguire Cristo, persino aiutare ogni uomo ad avvicinarsi a Dio.

Già dai primi tempi venivano venerate martiri e sante, senza poi parlare della devozione alla Madonna. A noi sembra normale, ma invece stiamo parlando di una inimmaginabile rivoluzione, tanto è vero che questa parità provocava lo scandalo dei pagani, che definivano il Cristianesimo come la “religione delle donne”.

Solo s partire questa parità spirituale, la donna ha iniziato il cammino della sua rivalutazione anche in ambito sociale e più strettamente antropologico. A dispetto delle stucchevoli e grossolane bugie raccontate da vari manuali e documentari, questo cammino fu alquanto decisivo durante il Medioevo.

 

 

Diritto di vita.

 

E' la Chiesa cattolica che ha donato il diritto di vita alla donna.

Durante l'Impero romano, anche nella stessa penisola italiana, s'incontravano molti più uomini che donne. Gli uomini erano anche il 25/40% più numerosi delle donne. Perché? Semplice, il Diritto romano garantiva ai padri di famiglia di sopprimere le neonate non primogenite...e moltissimi lo facevano senza alcun problema.

Poi è arrivata la Chiesa e tali pratiche sono state vietate..il rapporto fra i sessi è ritornato ad essere naturale.

Ciò che accadeva nell'impero non era certamente un fatto isolato nell'umanità, infatti si potrebbero scrivere ben più esempi del genere, tant'è vero che ancora oggi in India e in Cina si stima che manchino dai 150 ai 200 milioni di donne. Cioè oggi, 2018, ci sono in quei Paesi estranei alle nostre tradizioni cristiane, almeno tanti uomini quanti sono quelli degli Stati Uniti che non potranno mai sposarsi...causa la mancanza di donne....causa l'aborto e l'infanticidio selettivi (in base al sesso)

 

 

Diritto al Matrimonio

 

Un ragazza s'innamora e si sposa....che bella scena. Però una scena piuttosto rara nella storia umana. Tu donna, tu ragazza che diritto hai di sposarti chi vuoi? Nessuno !!! Sarà tuo padre (o in mancanza tua madre o tuo fratello o tuo zio ecc) a decidere per te. Tu, zitta, ti sposerai chi decide lui. Questa è la regola. Regola che ha sempre trovato una fiera oppositrice; la Chiesa cattolica. Infatti per secoli e secoli (sino almeno al XVII secolo quando varie leggi laiche si sono parzialmente modificate in meglio) la Chiesa ha battagliato non poco per permettere ai ragazzi e alle ragazze di sposarsi chi volevano...ha combattuto contro nobili, re, stati, legislazioni laiche ecc. Certo, vi sono stati anche vacillamenti, tiepidezze, ambiguità e obbligati compromessi...ma è indubitabile che se oggi ognuno si può sposare liberamente, il merito va attribuito prima di tutto e soprattutto alla Chiesa cattolica e alle sue battaglie. Chiedere oggi a milioni di ragazze, nei paesi NON a tradizione cristiana e NON profondamente influenzati dall'Occidente, se si sono sposate con chi volevano o se si sposeranno chi vorranno.

Perché la Chiesa intraprese tale lotta ? Sia per difendere la dignità della persona e quella della donna, sia per affermare la sacramentalità del matrimonio. Il matrimonio è sacramento, e come tale deve esser contratto liberamente.  

 

 

 

Diritto al Matrimonio II

 

In praticamente tutte le civiltà antiche e non solo, più o meno accettata dalle società, più o meno legittimata dalle giurisprudenze, più o meno regolamentata dalle religioni (non cristiane...a parte qualche protestante), la poligamia è sempre stata un fenomeno normale. Tanto è vero che quando parliamo di poligamia noi pensiamo ad un uomo che è sposato o convive con più mogli/compagne..in realtà questa denigrante relazione è definita dal termine “poliginia”, mentre “poligamia” definisce la presenza di una persona di un tal sesso (maschio o femmina) convivente con varie altre di sesso opposto (maschi o femmine).

Che ormai il termine “poliginia” sia stato completamente sostituito da quello “poligamia”, la dice lunga di come, nel corso della storia e non solo, l'uomo abbia utilizzato contemporaneamente molte donne come mogli, concubine, ancelle e via dicendo.

Islam, Egitto, Grecia, Cina, India ecc ecc. harem, ginecei, corti ecc ecc. Qual è il problema ? Sono ricco, sono benestante...se posso mantenere terreni e bestiame non posso avere 4 o 5 o 20 donne ?Alcune saranno le mie favorite...alcune mie schiave....che problema c'è ?

Magari le sorelle o le cugine di mia moglie le segrego in qualche palazzo come riserva da utilizzare alla morte della mia consorte (Cina “antica”), oppure ne posso sposare sino a quattro, ma posso avere un numero praticamente illimitato di concubine/schiave (Islam).... e gli esempi sono a decine.

 

Certamente, in ogni civiltà, è sempre esistito il vero innamoramento e “i due cuori e una capanna”, ma quell'idillio è sempre stato messo in pericolo dal fatto che il proprietario del cuore maschile facesse fortuna...e con l'acquistare una casa al posto della capanna, aggiungesse qualche moglie alla sua ormai ex innamorata.

Nel corso della storia poi è arrivata la Chiesa cattolica, e ha iniziato una delle sue battaglie; in favore del matrimonio monogamico....un Leone circondato da innumerevoli iene...anche in questo caso la battaglia vide alcuni peraltro obbligati compromessi, ma è molto facile notare come nei Paesi e nei secoli dove più si affermava la Chiesa, più si affermava il matrimonio monogamico, ad immenso vantaggio della donna, dei figli, della società, dell'amore vero...e infine, certamente, anche del marito.

Il matrimonio monogamico è un altro ennesimo “miracolo” del Cattolicesimo... ma a fronte di tal fatto sussiste il mistero di come si possa, in questo come in moltissimi altri casi, censurare persino queste evidenze.

 

E il ripudio della moglie? Normalissimo per le civiltà, le religioni, le filosofie..per la storia umana

Tu marito puoi ripudiare tua moglie...ci mancherebbe altro che non sia così (ovviamente la moglie non può ripudiare il marito)

Anche in tal caso, grazie al Cattolicesimo che ha portato il matrimonio indissoilubile, il marito non ha potuto più ripudiare la moglie...

Non era più lecito sostituirla con una ragazza più giovane o mandarla via di casa se mi aveva fatto arrabbiare o se era malata ecc.

Milioni e milioni di donne, anche in questo caso, sono state iper-beneficiate dal Catolicesimo...

Gli stessi testimoni al matrimonio perché sono stati introdotti in modo così stringente? Per proteggre soprattutto i figli e la moglie dagli uomini che varie volte, dopo anni di matrimonio, spergiuravano di non essersi mai autenticamente sposati con la donna con la quale convivevano ( e dunque potevano lasciarla senza tanti complimenti)  

Chi ha introdotto i testimoni anche per il matrimoni delle persone normali, per i matrimoni del popolo? Ancora una volta la Chiesa cattolica

 

Storia-Società-Lavoro

Durante la storia della cristianità le donne riuscirono ad avere un ruolo di primaria importanza sociale, ben più di quanto ebbero in altre civiltà, dove generalmente le poche donne importanti lo furono grazie agli appoggi, ai considerevoli aiuti/favori degli uomini.
Da Matilde di Canossa a Giovanna d'Arco, da Genoveffa (VI secolo) a Caterina da Siena, troviamo invece figure femminili capaci d'ìnfluenzare in modo non irrilevante la storia dell'Occidente, anche indipendentemente dal potere maschile, a volte anche contro il potere maschile.
Pochi sanno che la diffusione dello stesso Cattolicesimo, soprattutto nell'Alto Medioevo, è stata in buona parte sostenuta e promossa da regine e nobili che portarono alla conversione vari Reali (Teodosia, Berta di Kent, Teodolinda, Olga di Kiev, santa Clotilde ecc.)
E' certo vero che anche nella storia della cristianità l'uomo ebbe sempre il ruolo di guida della società e della famiglia, ma bisognerebbe sapere, come vari medievalisti insegnano (ad esempio l'insigne Régine Pernoud ) che nel Medioevo, al contrario di quanti moltissimi contemporanei pensano, le donne erano alquanto impegnate nei lavori e nei mestieri fuori delle mura domestiche.

Sono stati contati, nalla sola Francia del Basso Medioevo, 150 (centocinquanta!)mestieri/professioni che le donne facevano fuori di casa. Del resto non è un mistero che in quell'epoca ben si conoscevano le professioniste, le corporazioni di donne, le imprenditrici, alcune delle quali avevano degli uomini alle loro dipendenze (conosciute ad esempio le filatrici d'oro della lombardia bassomedievale)
Ultima riflessione; spesso ci viene presentata la nostra passata società, come una società maschilista, in realtà si dovrebbe parlare di una società "famigliare". Noi infatti giudichiamo il passato con la nostra mentalità

INDIVIDUALISTA...parliamo di uomo o di donna...in passato si parlava più di famiglia...così ad esempio ancora nel XIX e nel XX secolo vi furono persino organizzazioni di sole donne o "anche di donne" (negli Stati Uniti, in Germania, in Gran Bretagna ) che si attivarono contro il voto femminile: "Tanto mio marito garantisce già che venga espresso il parere della famiglia".

"Nella Francia da poco uscita dalla prima guerra, la maggior parte delle donne mostrava un interesse limitato per questa riforma, tanto che la famosa femminista Louise Weiss lamentava: 'Le contadine restavano a bocca aperta quando parlavo loro del voto. Le operaie ridevano, le commercianti alzavano le spalle, le borghesi mi respingevano, inorridite' "  (In "E venne ad abitare in mezzo a noi. La rivoluzione cristiana nella storia, 128-129)

 

Le primissime femministe, almeno generalmente, cercavano di migliorare la condizione di vita della moglie e della madre nella società moderna. Subito dopo però si sono fatte avanti delle femministe autentiche nemiche dell'umanità e della donna, che ad esempio identificavano la gravidanza come un male assoluto. 

Da ricordare poi, fatto pochissimo conosciuto, che il movimento femminista del XX secolo venne così spesso ispirato e sostenuto dalle ditte di sigarette: "dobbiamo emancipare la donna, farla avvicinare all'uomo"...frase che, se ben analizzata, ha ben poco senso, se non quello di spingere le donne ad assumere gli atteggiamenti maschili...come quello appunto di fumare e dunque di spendere soldi a vantaggio delle aziende di sigarette