Altri spunti non legati alla fede, alla rivelazione biblica, solo riflessioni più umane/logiche quindi più semplici.

Ammettiamo pure che la (assolutamente non scientifica) teoria dell'evoluzione    darwinista sia vera...dunque ammetttiamo che l'uomo derivi da un qualche animale...

come facciamo allora a spiegare le numerose ed uniche caratteristiche dell'uomo, quali il credere/pensare a Dio (anche i non credenti si fanno le domande sull'esistenza di Dio), domandarsi il perché della vita, il senso di giustizia, il perdono, l'amore disinteressato, il comprendere la differenza fra il bene e il male, lo scegliere fra il bene e il male ecc.....tutte queste caratteristiche sono specifiche dell'uomo (specifiche dell'uomo, perché provengono dal peccato/dal rifiutare Dio sono anche l'odio, il tradimento, la vendetta ecc. )

In natura queste caratteristiche NON ESISTONO !

Dove le ha prese l'uomo ? Al supermarket ?

E' ovvio che derivino da una realtà superiore alla natura, non materiale....

 

Se l'uomo derivasse dall'evoluzione (o derivasse completamente dall'evoluzione) non avrebbe queste caratteristiche...infatti completamente assenti nella catena evolutiva

esempio: scegliere fra il bene e il male....zero l'ameba, zero la medusa, zero la giraffa, zero la scimmia...ogni uomo invece sceglie quotidianamente, e numerose volte al giorno, fra il bene e il male

 

altro esempio: senso di giustizia....zero l'edera, zero il moscerino, zero il cane...ogni uomo ha invece il senso di giustizia: per alcuni risvolti esso dipende dalla sua educazione (ciò comunque non contraddice per nulla il discorso che si sta facendo) e per altri aspetti il senso di giustizia è qualcosa di insito/innato in ogni uomo. 

 

Scegliere fra il bene e il male, chiedersi il perché della vita, pensare al "problema" di Dio ecc. ...da dove nascono queste cose se non sono nell'evoluzione, in natura ecc. ??

 

p.s. con tutto il massimo rispetto per gli animali (che infatti non sono robot, ma creature interessate da emozioni e dinamiche in un certo senso misteriose) consiglio d'immergersi in qualche testo di seria etologia per evitare d'umanizzare le loro dinamiche comportamentali (strettamente legate alla sopravvivenza individuale e della propria specie)

 

 

Alcuni non credenti affermano però che tali peculiarità umane derivano solamente dalla complessità del cervello umano. I credenti affermano invece, pur non escludendo affatto l'importanza del cervello, che la peculiarità dell'uomo dipende dall'anima spirituale donatagli da Dio.

A ben vedere è comunque “strano” che non vi sia alcun animale a possedere varie dinamiche presenti nell'uomo.

Se queste derivassero esclusivamente dal cervello, allora perché gli animali superiori, gli animali che hanno un cervello relativamente sviluppato non si fanno domande sul senso della vita, proprio come non si fanno tali domande gli animali che un cervello nemmeno lo possiedono (es. gli insetti) ?

 

 

Di fronte alla fede in Dio, di fronte alle domande sul senso della vita, di fronte alle considerazioni sulla natura del bene e del male ecc. ecc. gli animali “intelligenti” non si fanno problemi, proprio come non si fanno problemi gli organismi meno evoluti....

 

se tutto dipende dal cervello, mi aspetterei che un delfino, per fare un semplice esempio, riflettesse almeno un pochino sul senso della vita....o magari lo facesse la scimmia....invece nulla di nulla:

delfino-alga monocellulare 0-0.

scimmia-moscerino 0-0

aquila-leccio 0-0

campionato molto monotono....stadi vuoti, zero abbonati alle televisioni 

 

Forse allora la specificità dell'uomo deriva soprattutto dalla sua anima spirituale, donatagli da Dio.

 

...altro punto......

 

 

Se, come dicono alcuni non credenti, l'uomo è un essere così speciale solo e soltanto per il caratteristico sviluppo del suo cervello, dal quale poi derivano più o meno direttamente le dinamiche sociali, affettive ecc., perché allora è l'unico “animale” a possedere tale organo così sviluppato/complesso?

Spieghiamo meglio. In natura, ogni progresso viene inseguito da numerosissime specie...pensiamo alle ali, così utili per cacciare, fuggire, esplorare ecc., esse sono state acquisite dalle specie appartenenti alla classe degli uccelli, ma non solo, anche moltissimi insetti hanno le ali, così come fra i mammiferi vi sono esseri alati (i chirotteri).

 

 

E' un solo esempio, ma possiamo pensare anche alla capacità di mimetizzarsi, alle zanne, alle corna, alla luminescenza degli organismi sottomarini, alla capacità di produrre grasso contro il freddo ecc.

 

Ebbene per ogni progresso naturale, utile alla sopravvivenza di se e della prole, vi sono migliaia di specie che lo hanno ottenuto, specie anche appartenenti a classi diverse, viventi in svariati ambienti..

.ma per quello che è considerato il più notevole progresso naturale del mondo, il cervello umano, vi è solamente una “specie” che lo ha raggiunto, una e una sola....milioni e milioni di animali X milioni e milioni di anni, ma niente da fare, solo uno, solo l'uomo.

 

 

Si può obiettare che il cervello è molto complesso, quindi è difficile che una struttura simile si formi anche in altri animali; ciò è vero, attenzione però, nessun organo come questo ha garantito successo ad una specie, e ogni naturalista può testimoniare che tanto più una conquista evolutiva è proficua, tanto più la selezione, l'ambiente ecc. lavorano per farla raggiungere, e allora siamo punto a capo.....milioni e milioni di specie X milioni e milioni di anni, ma niente da fare, solo uno, solo l'uomo.

 

 

 

Allora forse c'è qualcosa di strano, forse è stato Qualcuno di Superiore che ha deciso di donare l' anima e il cervello all'uomo. Forse l'essere umano è molto più di un semplice animale più sviluppato

 

 

 

Altra riflessione.

 

Tutti sono concordi che il cervello dell'uomo è eccezionale, pensiamo alle sue realizzazioni; computer, navicelle spaziali, opere d'arte straordinarie, medicine potentissime, interventi chirurgici a distanza, energia atomica, comunicazioni istantanee da un capo all'altro del mondo, grattacieli antisismici, tunnel sottomarini, vestiti superleggeri e aerodinamici...eppure quando si afferma che da sempre (anche oggi) la gran maggioranza degli uomini (e ogni civiltà) crede in Dio o in vari dei o comunque in una dimensione spirituale, ecco che alcuni affermano: “E' colpa di una suggestione”.

 

Ma come, l'intelletto umano è sempre considerato eccezionale per tutte le sue invenzioni e scoperte, ma poi quando quello stesso intelletto crede in Dio, pensa a Dio, subito diventa un po' stupidotto, suggestionabile...

bah, a me pare un ragionamento molto comodo e non molto logico.

 

Se l'essere più intelligente è l'unico a credere in Dio....un motivo ci sarà