Ricordiamo che Galilei era e rimase sino all'ultimo un convinto praticante cattolico e non fu certo scandalizzato né dal processo né dalla condanna, anche perché, appunto, era normale che in quel tempo la religione si occupasse di fatti simili...era da tutti accettato

 

Nel 1616 vi fu la condanna del geocentrismo...una condanna relativa, la condanna non era una verità di fede per la Chiesa, e se in futuro fosse intervenuta una evidenza scientifica tesa a confermare l'eliocentrismo la condanna doveva essere senza alcun dubbio e senza imbarazzzo rimossa.

Galileo Galilei non venne in nessun modo condannato, ma solo ammonito

 

 

Ma siamo sicuri che Galilei non riuscì a dimostrare che la terra ruotasse sul proprio asse e facesse la rivoluzione annuale intorno al sole? In vari manuali si legge il contrario…

 

Non c'è da stupirsi che vari manuali e documentari raccontino molte vicende legate alla Chiesa e alla fede cattolica introducendo varie falsificazioni e subdole mezze verità.

 

All'epoca non si riusciva a cogliere nessuna parallasse stellare...ciò confermava la teoria geocentrica e non le idee di Galilei...è vero che non si coglieva, come diceva Galilei, perché gli strumenti del tempo erano ancora primitivi, ma ciò non cambia il senso….da una parte c'erano osservazioni scientifiche e dall'altra semplici idee (solo nel futuro dimostratesi corrette)

 

Inoltre Galilei, contrastando Keplero e vari studiosi anche del medioevo, sosteneva ardentemente che la rotazione terrestre sul proprio asse era dimostrata dalle maree. Falso scientifico che il pisano continuò a sostenere per decenni

 

Cosa successe nel 1633?

 

Prima di quell'anno il grande ammiratore di Galilei, papa Urbano VIII (1623-1644), concesse allo scienziato la possibilità di scrivere un trattato dove esponesse scientificamente ed oggettivamente, senza partigianerie, le solidità e le incertezze del sistema geocentrico e di quello eliocentrico..esporre cioè i pro e i contro dei vari sistemi

inoltre il papa si mise a finanziare gli studi del pisano 

 

Galieli, contento, accettò….tutti si immaginavano (e avrebbero tollerato) che qualcosa di parte a favore del sistema copernicano (eliocentrico) l'avrebbe comunque scritta...

tuttavia il pisano tradì clamorosamente gli accordi presi con il papa, facendo fare, nel suo scritto Dialogo sopra i due Massimi Sistemi del Mondo Tolemaico e Copernicano (1632), la figura degli imbecilli ai sostenitori del sistema geocentrico, anche censurando le "difficoltà" che presentava allora il neonato sistema eliocentrico

 

Inoltre l'ultimo capitolo era totalmente dedicato alle maree...il malinteso fenomeno che il pisano continuava a considerare, anche nel suo scritto, la prova inconfutabile della rotazione terrestre.

 

In ogni caso l'accordo con il papa venne marcatamente tradito e purtroppo, nel 1633, vi fu la condanna... Galilei venne costretto ad abiurare le sue idee.

 

Il vero sbaglio degli ecclesiastici fu quello di considerare la mancanza di prove a favore dell'eliocentrismo come un'evidenza del geocentrismo....sbaglio non da poco.

 

Inoltre se è vero che la presa in carico del problema astronomico da parte della Chiesa era per la mentalità del tempo legittima e doverosa, da tutti (compreso il cattolico convinto Galilei) accettata senza il minimo problema....

è anche vero che la scienza nuova, con i suoi metodi e la libertà (entro il rispetto della vita umana) di ricerca che essi suppongono, obbligava i teologi a interrogarsi sui loro criteri di interpretazione della Sacra Scrittura. La maggior parte non seppe farlo” (santo Giovanni Paolo II, papa dal 1978 al 2005).

 

Infatti gli ecclesiastici che promulgarono la condanna si comportarono in modo quantomeno superficiale   (anche se, ripeto, ciò non vuol dire che la "terra al centro dell'universo" fosse una verità di fede per il Cattolicesimo...non lo era per nulla)

 

L'opera venne ritirata, ma dopo pochissimi anni, persino per mano di alcuni religiosi, riprese a circolare. Inoltre veniva ufficialmente consegnata agli scienziati che ne facevano richiesta.

 

Diciamo che le censure - quelle vere, quelle delle quali si cerca di nascondere persino l'esistenza – sono ben più vive nei tempi odierni (per mano di servizi segreti, potentati finanziari e militari, stati)

 

Quando la Chiesa censurava delle opere lo faceva alla luce del sole, lo proclamava, diceva il motivo, si prendeva la responsabilità anche di fronte alla storia

Le censure di oggi sono invece MOLTO più subdole, nascoste...frequentemente le persone non sanno nemmeno chi, quando e cosa viene censurato/nascosto

 

 

Cosa successe dopo ?

 

 

Galilei, ormai vecchio, non fu torturato e forse non fece nemmeno un giorno di autentica prigionia, venne confinato in alcune ville e poi nella sua villa privata ad Arcetri, chiamata 'Il Gioiello”, situata vicino al convento nel quale viveva suor Maria Celeste, una delle figlie.

 

La famosa frase che, di nascosto, avrebbe pronunciato dopo il processo..Eppur si muove...è un falso storico, infatti affibbiatagli, nella Londra del 1757, dall'inattendibile giornalista Giuseppe Baretti.

 

L'attività scientifica di Galilei proseguì e conseguì degli autentici successi in altri campi della scienza. In assoluto, la sua più rilevante opera è del 1638: Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e i movimenti locali

 

 

 

E a livello astronomico?

 

 

Persino nel XIX secolo vi furono autorevoli scienziati che dubitarono dell'eliocentrsimo. In ogni caso le due prove richieste vi furono

 

nel 1838…..Friedrich Wilhelm Bessel (1784-1846) rilevò, senza ombra di dubbio, la parallasse stellare…...accertando dunque la rivoluzione terrestre intorno al sole

 

nel 1851...con il famoso esperimento del Pendolo di Jean Bernard Léon Foucault (1819-1868), venne dimostrata la rotazione della terra sul proprio asse.

 

 

Già prima delle due nevralgiche dimostrazioni papa Benedetto XIV (1740-1758) abolì il divieto (abbiamo visto soprattutto formale….del resto anche oggi, anche se pochi lo sanno, ogni stato impone tanti divieti assoluti su libri, manuali ecc.) di pubblicare libri che sostenevano l'eliocentrismo (1757), e il Sant'Uffizio deliberò in favore della compatibilità fra il modello copernicano e la fede della Chiesa (1820)…

 

queste scelte si poterono fare senza particolare imbarazzo, perché appunto le precedenti condanne (1616 e 1633) erano relative, lasciavano aperta la possibilità che in futuro delle evidenze scientifiche avrebbero potuto cancellare la loro stessa validità