Scienza e fede non possono andare d'accordo. Scienza e fede sono in antitesi

E' questo quello che spesso si sente in TV, che si legge sui giornali e giornalini vari, questo dice la signorina “acculturata” del nuovo talk show.

 

Su tali banalità si odono le risate di molti personaggi divertiti...non le sentite anche voi? C' 'è Albert Einstein che non riesce più a fermarsi, a Guglielmo Marconi stanno addirittura lacrimando gli occhi, Isaac Newton non si regge in piedi dal ridere, Pascal, Volta, Mendel, Cauchy, Stenone, Maxwell, Grimaldi, Pasteur, Buridano, sono convinti di essere capitati al circo...che ingenui!!!

 

Di seguito un breve elenco dei geni scientifici di profonda fede cristiana (con due sole relative “eccezioni”) e un breve appunto sui Gesuiti, ordine religioso cattolico.

L'elenco è alquanto sintetico, così come le note relative ai singoli personaggi.

Ampère, Bacone, Bernoulli D., Bersanti, Boyle, Boscovich, Buridano, Carrel, Cauchy, Cerebotani, Copernico, Curbastro, Dalton, Danti, De Giorgi, Duhem, Einstein, Eustachi, Faà Di Bruno, Falloppio, Fantappiè, Faraday, Fermi, Ferraris, Fleming, Galilei, Galvani, Gauss, Grimaldi, Grosseteste, Kelvin, Keplero, Lagrange, Leibniz, Lejeune, Maffi, Malpighi, Marconi, Maxwell, Mendel, Mercalli, Newton, Pascal, Pasteur, Planck, Riccioli, Riemann, Secchi, Simpson J.Y., Spallanzani, Stenone, Volta, Wallis, Zucchi. I Gesuiti.

Andrè-Marie Ampère (1775-1836)

Fisico, matematico, chimico, naturalista. Il cosìdetto “Newton dell'elettricità”, le sue scoperte e le sue leggi risultarono fondamentali per lo studio dell'elettromagnetismo e dell'elettrodinamica

Padre Ruggero Bacone. Francescano del XIII secolo

Considerato uno dei precursori del metodo scientifico moderno.

Daniel Bernoulli (1700-1782)

Fondamentali le sue ricerche sull'idrodinamica. Fra i più importanti matematici e fisici della sua epoca.

Padre Eugenio Bersanti (1821-1864)

Padre scolopio. Grande fisico e matematico. Realizzò, anche grazie alla collaborazione di Felice Matteucci, il motore a scoppio.

Robert Boyle (1627-1691)

Uno dei fondatori della chimica moderna

Padre Giuseppe Ruggero Boscovich. Gesuita del XVIII secolo

Ritenuto da alcuni intellettuali come uno dei più grandi geni di tutti i tempi.

Scrisse “Il trattato sul passaggio di Mercurio”, “I dialoghi sull’aurora boreale”, “Il trattato sul moto di un corpo attratto verso un centro immobile”, “Il trattato sugli effetti della gravità nei vari punti della terra” e altri ancora.

Egli realizzò il primo metodo geometrico per calcolare un’orbita planetaria, riferendosi a tre osservazioni della sua posizione.

Whyte, uno storico della scienza, afferma che Boscovich è stato il vero fondatore della fisica atomica fondamentale, anticipando i tempi rispetto alla sua ufficiale nascita.

Il ruolo fondamentale che ebbe nello sviluppo della scienza fu sottolineato da indiscussi giganti delle moderne discipline scientifiche come Faraday, Mendeleev, Maxwell, Kelvin, Bohr, molti dei quali testimoniarono come non poche delle loro idee ed invenzioni siano direttamente derivate dallo studio delle opere del gesuita.

Giovanni Buridano. Professore universitario del XIV secolo 

La sua scienza derivava direttamente e radicalmente dalla sua profonda fede cattolica. Al contrario di Aristotele, che credeva nell’eternità dell’universo, egli sosteneva (da buon cattolico) che l’universo forse stato creato in un particolare momento, per cui anche il moto dei pianeti non era certo esistito da sempre. Buridano allora cercò di capire come facessero i pianeti, una volta creati e mossi inizialmente da Dio, a muoversi in continuazione senza l’ausilio di una forza esterna.

Egli, pur utilizzando un linguaggio non strettamente scientifico pose, inequivocabilmente, concrete basi per l’enunciazione della prima legge della dinamica. Anzi, si può dire che la prima formulazione della legge (la legge del moto inerziale) risalga, in un certo senso, proprio a Buridano. Egli scrisse:

L’impeto che Egli (Dio) impresse ai corpi celesti non si è indebolito ne è venuto meno in seguito, dato che tali corpi non possedevano alcuna inclinazione verso altri movimenti, e dato che non esisteva neppure una resistenza che avrebbe potuto corrompere e reprimere quell’impeto”.

Gli studi moderni, tra l’altro iniziati da storici che non avevano alcuna intenzione di rivalutare il cattolicesimo, sono arrivati a scoprire che Newton riprese la sua prima legge da Cartesio, il quale la prese dai gesuiti, i quali la presero appunto da Buridano che (pare) sia stato il primo a parlare, pur senza chiamarla in questo modo, di inerzia.

 

I contenuti della prima legge della dinamica si sono formati proprio in ambito cattolico, da un professore che voleva giustificare, razionalmente, alcuni elementi della propria fede cattolica. Si sono formati proprio come figli della visione cristiana del creato. Questa prima legge è fondamentale per la nascita della scienza “pura”, come è fondamentale l’opera di Newton.

 

Senza la scoperta delle tre leggi della dinamica, tanta parte delle conquiste scientifiche non sarebbero mai avvenute, basti pensare al ruolo che esse rivestono nella fisica, basti pensare allo sviluppo che la fisica ottenne dopo la loro scoperta. Di queste leggi, la più fondamentale e fondante è certamente la prima. La sua importanza è spesso sottovalutata perché noi, dopo secoli dalla sua enunciazione, la diamo per scontata.    

Alexis Carrel (1873-1944)

Medico chirurgo, si convertì al cattolicesimo. Importantissimi i suoi lavori sulla sutura dei vasi sanguigni e la coltura a lunga scadenza di tessuti viventi, trasportati fuori dal loro ambiente. Riuscì a far vivere degli organiisolati dal loro organismo

Scriveva “L'uomo ha bisogno di Dio come ha bisogno di acqua e di ossigeno”

Augustin Louis Cauchy. Matematico del XIX secolo 

Importantissimo militante cattolico della Francia del periodo rivoluzionario. 

Grande matematico che lavorò molto sulle funzioni di variabile complessa, sulla teoria delle equazioni differenziali, sulle formulazioni dei teoremi dell’analisi infinitesimale.

Affermò: “Se non ammettiamo l’esistenza di Dio come cristiani, dobbiamo ammetterla come matematici”

Padre Luigi Cerebotani (1847-1928)

Sacerdote cattolico. Inventò e perfezionò molti apparecchi telegrafici e telefonici

Niccolò Copernico. Astronomomo del XVI secolo

Copernico, in Polonia, ricopriva la carica di canonico. Mise in dubbio il sistema astronomico geocentrico, proponendo la sua concezione eliocentrica. Ancora oggi si parla di “rivoluzione copernicana”. E’ considerato l’iniziatore della rivoluzione astronomica moderna. Copernico fu inoltre consultato dal quinto Concilio lateranense in merito alla riforma del calendario, fatto che dimostra ulteriormente la sua stretta adesione alla Chiesa cattolica e alla sua fede.

Gregorio Ricci Curbastro. Matematico del XIX e XX secolo 

Inventò il calcolo differenziale assoluto, che ebbe grande importanza nell’aiutare Einstein ad elaborare la teoria della relatività generale. 

Affermò: “Solo nella fede in Cristo e nei Vangeli ho trovato conforto sicuro nelle traversie della vita ed una guida sicura per condurmi nella vita stessa”. 

John Dalton (1766-1844)

 Una delle figure più rappresentative della storia della chimica. 

Padre Ignazio Danti (1536-1586) Ennio De Giorgi (1928-1996)

Frate e vescovo. Cartografo, cosmografo, ingegnere, architetto, matematico, astronomo ed abile inventore. Irrinunciabile fu il suo contributo per la nascita del nostro calendario gregoriano 

Ennio De Giorgi (1928-1996) 

Realizzò il "Teorema di De Giorgi-Nash", dimostrò la proprietà isoperimetrica della sfera, i suoi portarono notevoli contributi nel campo delle equazioni, delle derivate parziali ecc. 

Affermava “Tutto ciò che noi riusciamo a vedere nel finito ci appare incomprensibile e disarmonico, se non lo pensiamo come parte di un quadro più ampio di grandezza infinita. Il fatto che questo quadro infinito sia in gran parte sconosciuto non ci deve portare a negarne l'esistenza”.

Questo richiamo all'invisibile costituiva il fondamento della sua visione religiosa che, secondo le sue stesse parole, “può dare senso anche al lavoro spicciolo dell' usuale ricerca matematica”. 

Pierre Maurice Duhem. Fisico (1861-1916)

Tra i suoi contributi più importanti si ricordano l'equazione di Gibbs-Duhem, la dimostrazione della regola delle fasi e gli studi pioneristici sulla termodinamica dei processi irreversibili.

Affermava: “Dalla nascita, la scienza ellenica è tutta impregnata di una teologia, ma di una teologia pagana. La teologia insegna che i cieli e gli astri sono dei; [...] essa maledice l'empio che osa attribuire un movimento alla terra [...] Ora, questi ostacoli, chi li ha spezzati? Il Cristianesimo. Chi, in primo luogo, ha profittato della libertà così conquistata per lanciarsi alla scoperta di una scienza nuova? La Scolastica (Filosofia cattolica medioevale). Chi dunque nel mezzo del XIV secolo ha osato dichiarare che i cieli non erano per nulla mossi da intelligenze divine o angeliche, ma da un impulso indistruttibile ricevuto da Dio al momento della creazione, nello stesso modo con cui si muove una palla lanciata dal giocatore? Un maestro delle arti di Parigi: Giovanni Buridano.....”.

Certo, io credo pienamente nelle verità rivelateci da Dio e trasmesse dalla sua Chiesa, non ho mai nascosto la mia fede e Colui nel quale la ripongo mi salvaguarderà, lo spero nel profondo del cuore, dall'arrossirne. In questo senso è lecito affermare che la fisica da me professata è quella di un credente”. 

Albert Einstein. Fisico (1879-1955) 

Da alcuni indicato come uno dei più grandi geni dell’umanità.

Realizzò la teoria della relatività.  

Anche se lo scienziato non professava una particolare dottrina cristiana, la sua fede in un Dio trascendente era indiscutibile.

 Max Jammer, Rettore emerito all'Università di Bar Lan di Gerusalemme e già collega di Einstein  a Princeton, afferma in un suo libro (cfr. Einstein and Religion , 1999) che la conoscenza della  fisica di Einstein e la comprensione della sua religione sono profondamente collegati; per Einstein la natura sembra infatti mostrare le tracce di Dio, come una sorta di “teologia naturale”. Anzi, è con l'aiuto delle scienze naturali che il pensiero di Dio può essere intercettato e afferrato. Egli parlerà di Dio così spesso, nelle sue opere, che Friederich Dürrenmatt poté dire una volta che vedeva Einstein quasi come un “teologo camuffato”. Non credo che questi continui riferimenti a Dio possano essere congedati come una semplice façon de parler. Per tema senza importanza, né per la sua vita, né per la sua attività di scienziato. Si trattava di qualcosa profondamente radicato nella sua vita e nel suo pensiero: “Dio” non era una modalità teologica di pensiero ma piuttosto l'espressione di una “fede vissuta” ( eines gelebten Glaubens) (cfr. Dürrenmatt, 1979).

Cari bambini,mi fa tanto piacere immaginarvi tutti riuniti a far festa nello splendore delle luci natalizie. Pensate anche agli insegnamenti di colui del quale festeggiate la nascita. Quegli insegnamenti sono così semplici e tuttavia dopo quasi duemila anni non prevalgono ancora tra gli uomini. Imparate a rallegravi per la felicità e le gioie dei vostri compagni, a non godere della triste lotta dell'uomo contro l'uomo. Se troverà posto nel vostro cuore questo sentimento naturale, ogni vostra difficoltà nella vita diventerà leggera o almeno sopportabile; troverete la vostra strada con pazienza e senza timore, diffondendo gioia dovunque.   Da una sua lettera del 20 dicembre 1935 

Bartolomeo Eustachi (XVI secolo)

Archiatra pontificio. Uno dei fondatori dell'anatomia moderna. 

Padre Francesco Faà Di Bruno. Sacerdote e beato (1825-1888) 

Matematico ed inventore

Gabriele Falloppio (1523-1562) 

Uno dei fondatori dell'anatomia moderna

Luigi Fantappié (1901-1956)

Realizzò la “Teoria dei funzionali analitici”, dalla quale ebbe luogo la famosa “Teoria unitaria del mondo fisico e biologico”

Insisteva sul fatto che l'universo non può spiegarsi da se, ma esso implica per forza una realtà più vasta, sopranaturale...Dio. Grazie alla ricerca scientifica noi possiamo avvicinarci al progetto dell'Essere sopranaturale

Affermava inoltre: “Qual è il posto della nostra anima? È chiaro infatti che la vita eterna non andrà più concepita come un fatto, avente durata infinita nel tempo, e quindi sempre legato al mondo naturale, ma come una uscita da questo mondo dello spazio-tempo al momento della cosiddetta morte, per innestarsi in quel solo vero Eterno, che è al di fuori del tempo e dello spazio, e con il quale del resto siamo sempre collegati nei momenti più sublimi della nostra vita”.

Micheal Faraday. Fisico (1791-1867)  

Uomo di radicata fede cristiana, lavorò in numerosi campi come ad esempio l’elettromagnetismo. Inventò il becco Bunsen, scoprì la legge che oggi porta il suo nome e l’effetto Faraday. 

Enrico Fermi (1901-1954)   

Sebbene la sua appartenenza al cattolicesimo non sia stata esplicita, egli non solo si sposò in chiesa e volle battezzare i figli ma, secondo molti, fu anche per il suo esempio che la moglie Laura, ebrea, decise di battezzarsi con rito cattolico. Il suo apporto fu determinante per la costruzione negli Stati Uniti della prima bomba atomica. Fatto di per se tutt'altro che positivo, ma che consentì di precedere la Germania di Hitler nella corsa verso la realizzzazione dell'ordigno; in poche parole se il nazismo fosse giunto per primo  a realizzare la bomba atomica, sarebbe quasi sicuramente riuscito a vincere la seconda guerra mondiale e a dominare mezzo mondo. 

Galileo Ferraris (1847-1897) 

Scoprì il campo magnetico rotante. Inventò il motore elettrico asincrono (Nikola Tesla gli contestò la priorità dell'invenzione)

Alexander Fleming (1881-1955) 

Uno dei più importanti scienziati dediti allo studio della batteriologia. Anche se vi furono, in precedenza, alcune intuizioni e sommari utilizzi, scoprì e comprese la funzione dell'antibatterico penicillina; grazie a tale scoperta s'iniziò ad utilizzare gli antibiotici in medicina. 

Galileo Galilei (1564-1642) 

Fisico, astronomo, inventore. Si rimanda al paragrafo dedicato (di prossima pubblicazione) la trattazione delle famose (ma in realtà poco e male conosciute) vicende relative alla disputa sull'eliocentrismo.

Vicende assai deformate dalla diffamazione anticattolica. 

In caso il suo genio, grazie al quale siede di diritto fra i fondatori della scienza moderna, certamente non si manifestò in quelle vicende.

"In tutte le opere mie, non sarà chi trovar possa pur minima ombra di cosa che declini dalla pietà e dalla riverenza di Santa Chiesa" (Galileo Galilei) 

Luigi Galvani (1737-1798) 

Terziario francescano. Scoprì la presenza dell'elettricità biologica

Karl Friedrich Gauss (1777-1855)

Fisico, astronomo, matematico. E' frequentemente considerato uno dei più grandi matematici della storia

Padre Francesco Maria Grimaldi (1618-1663) 

Sacerdote gesuita. Scoprì la diffrazione della luce e lo spettro di diffrazione (concetti poi ripresi da Newton).

Fu il primo a misurare l’altezza dei monti lunari e delle nuvole.

Insieme a Padre Riccioli realizzò una mappa lunare dettagliata, oggi esposta ad un museo di Washington. 

Padre Robert Grosseteste. Vescovo del XIII secolo 

La prima persona ad aver posto in forma scritta la serie completa dei passi necessari per svolgere un esperimento. 

William Thomson Kelvin (1824-1907) 

Fra i più importanti scienziati della sua epoca. Il suo genio risultò determinante per il progresso delle conoscenze sul magnetismo e l'elettricità, particolarmente decisivo per la nascita della termodinamica moderna

Johannes Kepler (Keplero) (1571-1630)  

Riformò l'astronomia; autore delle tre leggi basilari sui moti planetari. 

Joseph-Louis Lagrange (1736-1813) 

Uno dei più grandi matematici della storia. Numerosi e preziosi i suoi contributi in varie discipline scientifiche  

Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) 

Il suo apporto fu controverso a causa di alcune (forse giustificate) accuse di plagio. Inventore e matemetico di primaria grandezza. Inventò la prima macchina calcolatrice capace di effettuare le quattro operazzioni 

Jérome Lejeune (1926-1994) 

La Chiesa cattolica lo ha proclamato "Servo di Dio". Medico e genetista, scoprì la malattia genetica responsabile della sindrome di Down 

Pietro Maffi (1858-1931) 

 Cardinale cattolico. Grande astronomo. Inventò il globo meteoroscopico (la rappresentazione del cielo stellato)  

Marcello Malpighi (1628-1694) 

Archiatra pontificio. Fondatore dell'anatomia microscopica; numerose le sue scoperte, dai globuli rossi agli alveoli polmonari ecc. 

Guglielmo Marconi (1874-1937)     

Inventore e perfezionatore della telegrafia senza fili. 

James Clerk Maxwell (1831-1879)

Fondamentali le sue ricerche su elettromagnetismo e cinetica dei gas

Johann Gregor Mendel (1822-1884) 

Ennesimo religioso cattolico (frate agostiniano) protagonista della storia della scienza. E' reputato il più importante fondatore della genetica