“Certo, un libro senza prefazione manifesta ben poco valore” - mi disse un autore internazionalmente conosciuto, rispondendo alla mia richiesta di scrivere una prefazione al mio volume; rimasi alquanto stupito da un'osservazione del genere.


Pochi minuti dopo feci i complimenti al mio interlocutore per una di quelle monumentali frasi, apparsa in una sua opera, capaci in poche parole di chiarire 
concetti altrimenti non immediati da comprendere.


“Bé in realtà non è proprio mia, ma una ben conosciuta sentenza di....".
“Ma com'è possibile?” - pensai nuovamente. Eppure, è così, in quel libro non si trova nessuna citazione né un semplice riferimento all'autentico padre di quelle parole, che in tal modo paiono interamente scaturite da chi avevo di fronte


Purtroppo il presente saggio manifesterà anche “poco valore”, ma desidero 
consolarmi ricordando a me stesso che, seppur vari compaiono in più volumi, i tre libri che ho scritto si avvalgono di circa 230 riferimenti bibliografici, adeguatamente riportati in più di 1.200 note.


Nessuna pretesa d'onniscienza né d'inattaccabilità né d'accademica precisione,
ma la semplice consapevolezza di un lavoro.

(Prefazione al libro "Una Ghigliottina per l'Europa. La Rivoluzione francese" )