Crediamo di sapere come si sono svolte le vicende storiche più importanti, ma non è così. In realtà ci accontentiamo dei luoghi comuni e di una raccogliticcia preparazione scolastica […]. Ben venga quindi la ricostruzione di Peluffo, sintetica ma completa ed efficace, delle vicende della Rivoluzione francese in cui ripercorre le tappe del processo rivoluzionario, dagli antefatti alle conseguenze, mostrandone la natura più anticristiana.   Vincenzo Sansonetti, Il Timone n.185.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Senza Dio, senza la sua legge morale, logicamente è possibile ogni
arbitrio, come già acutamente osservava Dostoevskij (1821-1881).
Senza riconoscere l’oggettività del bene, rifiutando il suo valore perenne,
l’unica legge immutabile sarà quella d’attuare ciò che conviene al
singolo uomo, alla particolare ideologia, al determinato stato, alla
peculiare società, alle specifiche classi, siano esse sociali, economiche
o d’età; ma per fare questo bisogna inevitabilmente applicare la legge
del più forte, per fare questo saranno imprescindibili gli scontri fra
uomini, società, classi, stati. La legge è quella del più adatto, o del più
ricco e potente, o dell’ideologia mediaticamente più influente; ecco
dunque servita la prospettiva d’autentiche catastrofi umane, come ha
ampiamente dimostrato il XX secolo e continua a testimoniare l’attualità - E venne ad abitare in mezzo a noi. La Rivoluzione cristiana nella Storia, pag 23 - citato in "Il Timone" n.133