Tre bambini per un prodigio. Il miracolo che ha portato Francisco e Jacinta (veggenti delle apparizioni della Madonna a Fatima, 1917) alla canonizzazione

 

“Quello che Lucas era prima dell’incidente lo è ancora adesso, la sua intelligenza, il suo carattere, è tutto rimasto uguale”, così ha affermato Joao Batista, padre del bambino miracolato dai nuovi santi Francisco e Jacinta, in una dichiarazione spontanea, nella Sala Stampa del Santuario di Fatima.

Accompagnato dalla moglie, Lucila Yurie, e dalla postulatrice della Causa di Canonizzazione di Francisco e Jacinta, suor Angela Coelho, Joao Batista ha iniziato a raccontare l’incidente di Lucas, il 3 marzo 2013, verso le 20, mentre giocava con la sorellina Eduarda.

“E’ caduto da una finestra da un’altezza di circa 6 metri e mezzo. All’epoca aveva cinque anni. Ha battuto la testa per terra subendo un trauma cranico grave, con perdita di tessuto cerebrale”, ha chiarato, aggiungendo che, dopo essere stati assistiti nella città della famiglia, Juranda, data la gravità del suo quadro clinico, Lucas fu trasferito nell’ospedale di Campo Mourao, nel Paranà. Ci volle circa un’ora per arrivare all’ospedale, dove il bambino giunse “in coma molto grave”.

“Ha avuto due arresti cardiaci mentre era sotto anestesia per essere operato d’urgenza. I medici dicevano che aveva poche possibilità di sopravvivere”, raccontò Joao Batista, aggiungendo che la famiglia cominciò “a pregare Gesù e Nostra Signora di Fatima”.

Il giorno successivo la famiglia decise di telefonare alla Congregazione del Carmelo di Campo Mourao, chiedendo alle suore, che pregassero, ma la religiosa que “ricevette la telefonata non passò il messaggio”, perché “sentiva che Lucas “non sarebbe sopravvissuto”. “Ella disse appena una preghiera per confortarci” precisò Joao Batista, riferendo che Lucas stava peggiorando e fu comunicato che le possibilità di sopravvivenza “erano basse e che se fosse sopravvissuto avrebbe avuto un recupero molto lento, mantenendo sicuramente gravi deficiente cognitive o addirittura rimanendo in stato vegetativo”.

Quattro giorni dopo l’incidente la famiglia telefonò nuovamente al Carmelo, e stavolta il messaggio fu riferito alla comunità delle suore, “una suora corse a pregare davanti le reliquie dei beati Francisco e Jacinta, che stavano presso il Sacrario, sentì questo impulso nel cuore e disse: ‘Pastorelli, salvate questo bimbo, che è un bambino come voi’, affermò Joao Batista, mettendo in evidenta che la suora “riuscì a convincere tutta la comunità del Carmelo a pregare con lei per l’intercessione dei Pastorelli”. Anche la famiglia cominciò a pregare i Pastorelli e, il 9 marzo, “Lucas fu estubato e si risvegliò in buone condizioni, lucido, e cominciò a parlare, chiedendo della sua sorellina”.

Il 15 marzo Lucas si rimise perfettamente. “I medici, anche i non credenti, dissero che non c’era spiegazione per questo recupero” notò Joao Batista, che ha ringraziato i professionisti che hanno accudito Lucas, “come anche la Postulazione di Francisco e Jacinta Marto, nella persona di suor Angelo, che la cura con cui hanno portato avanti questo processo fino alla canonizzazione”. Joao Batista ha esteso il suo ringraziamento al rettore del Santuario di Fatima, padre Carlos Cabecinhas, e a tutto quello che pregano per il bambino.

 

“Sappiamo, con tutta la fede del nostro cuore, che questo miracolo è stato concesso per l’intercessione dei Pastorelli Francisco e Jacinta. Sentiamo un’immensa gioia per il fatto che sia stato proprio questo miracolo a portare alla canonizzazione, ma soprattutto sentiamo la benedizione dell’amicizia di questi due bambini, che hanno aiutato il nostro bimbo e che ora aiutano la nostra famiglia”.

 

Dal sito https://giovanisanti.wordpress.com/